Una ciambella capace di evocare ricordi d’infanzia senza disfarsi al primo morso: è il sogno di chi vuole una torta soffice ma concreta. Qui troverai il metodo per ottenere una torta alle carote e mandorle davvero umida, compatta al punto giusto e facile da tagliare. Ogni passaggio è pensato per massimizzare sapore e consistenza, risparmiando tempo e ingredienti.
Perché questa ricetta mantiene l’umidità
La chiave sta nell’equilibrio tra liquidi e farine: le carote grattugiate rilasciano umidità naturale, mentre la farina di mandorle trattiene i succhi senza assorbire eccessivamente. L’uso di una componente grassa fluida, come l’olio di semi o un misto olio-burro, impedisce alla mollica di seccarsi durante la cottura.
Un altro segreto poco sbandierato è la gestione della lievitazione: lievito in quantità moderata, mescolamento delicato e forno non troppo caldo. Questo evita bolle d’aria grosse e una struttura troppo friabile, garantendo che la torta resti compatta e non si sbricioli quando la servi.
Ingredienti e dosi essenziali

Usa ingredienti freschi e pesati con cura: sono piccoli dettagli che fanno grande la torta. Qui sotto trovi le dosi consigliate per uno stampo da ciambella da circa 22–24 cm.
- 200 g carote grattugiate finemente
- 150 g farina di mandorle
- 150 g farina 00
- 140 g zucchero di canna
- 3 uova medie
- 120 ml olio di semi (oppure 80 g burro fuso)
- 80 ml yogurt bianco
- 10 g lievito per dolci
- 1 pizzico di sale, cannella a piacere
Per risparmiare senza perdere qualità, la farina di mandorle può essere sostituita con mandorle tritate al momento o con un mix di mandorle e nocciole. Lo yogurt aiuta sia la morbidezza sia la durata della torta, quindi non eliminarlo.
Procedimento passo dopo passo
Preriscalda il forno a 170 °C. Sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro, quindi incorpora l’olio e lo yogurt. A parte setaccia le farine con il lievito e la cannella, poi uniscile al composto con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il mix.
Aggiungi le carote grattugiate e la farina di mandorle, amalgamando con cura ma senza lavorare troppo. Versa l’impasto nello stampo imburrato e infarinato, livella la superficie e cuoci per 35–40 minuti: controlla la cottura con uno stecchino, che dovrà uscire con qualche briciola umida.
Lascia raffreddare nello stampo per 15 minuti prima di sformare: questo tempo permette alla struttura di assestarsi e riduce il rischio che si rompa. Se desideri extra morbidezza, spennella la superficie con uno sciroppo leggero (acqua e zucchero) appena uscita dal forno.
Conservazione e servizio
Per mantenere la consistenza perfetta, avvolgi la ciambella ancora tiepida in pellicola e conserva a temperatura ambiente fino a 3 giorni. In frigorifero tende a raffreddarsi troppo e perdere morbidezza, quindi preferisci il riposo fuori dal frigo o il congelamento per porzioni.
Taglia fette regolari con un coltello seghettato ben affilato: il movimento deciso evita sbriciolamenti. Servi con una spolverata di zucchero a velo, una glassa leggera al limone o yogurt greco per esaltare le mandorle senza appesantire.
Questa ricetta unisce praticità e un piccolo trucco da forno per chi cerca una torta che resista al taglio e al tempo. Con pochi accorgimenti otterrai una ciambella dalle note rustiche e una consistenza che invita a tornare per un’altra fetta.
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