Un rotolo fragrante, il profumo di mele e cannella che invade la cucina: realizzare uno strudel così sottile da sembrare una sfoglia trasparente è una soddisfazione pura. Con qualche trucco pratico si evita la frattura della pasta e si ottiene una superficie uniforme e dorata. Qui troverai indicazioni chiare, piccoli segreti e consigli per risparmiare tempo e denaro senza rinunciare al risultato da pasticceria.
Ingredienti e attrezzatura essenziali
Per ottenere il massimo con ingredienti comuni servono solo pochi oggetti: una ciotola capiente, una tovaglia pulita o canovaccio largo, un mattarello e una teglia rivestita di carta forno. Usare mele sode e leggermente acidule garantisce equilibrio tra dolcezza e consistenza. L’uvetta va reidratata per riprendere vigore; il pane grattugiato tostato è la chiave per assorbire i succhi.
- Per l’impasto: 250 g di farina, 2 cucchiai di olio, 1 pizzico di sale, acqua tiepida quanto basta, qualche goccia di aceto o limone.
- Per il ripieno: 600 g di mele, 80 g di zucchero, 70 g di uvetta reidratata, 50 g di pangrattato tostato nel burro, cannella q.b., scorza di limone.
Impasto: il metodo per una pasta sottile e resistente

Lavorare l’impasto fino a ottenere una palla liscia e omogenea è fondamentale: poca farina, tanta elasticità. Inserire qualche goccia di aceto nell’acqua aiuta la maglia glutinica a distendersi, rendendo la sfoglia meno incline a crepe. Far riposare l’impasto coperto almeno 30-45 minuti permette alle fibre di rilassarsi; saltare questo passaggio è l’errore che provoca strappi durante la stesura.
Quando iniziate a stendere, procedete per tappe: prima con il mattarello, poi con le mani. Usare un canovaccio leggermente oliato invece che troppa farina evita di “impastare” la sfoglia e ne mantiene la finezza. Ogni movimento deve essere delicato e costante: tirare con i polpastrelli e far scivolare la superficie sulla stoffa per ottenere quella trasparenza che sorprende gli ospiti.
Farcitura e accorgimenti per evitare che il ripieno inzuppi
Scegliete mele ben asciutte e tagliatele sottili; l’uvetta deve essere strizzata dopo l’ammollo in acqua tiepida o rum per risparmiare zucchero e amplificare l’aroma. Il pangrattato tostato nel burro assorbe i liquidi e crea una barriera che mantiene la pasta asciutta e croccante. Condite con poco zucchero e la scorza di limone: l’acidità bilancia il dolce e aiuta la consistenza.
Distribuite il ripieno in modo uniforme lasciando un bordo libero per sigillare; spolverare un cucchiaio di pangrattato sopra il ripieno prima di arrotolare riduce il rischio di fuoriuscita di succhi durante la cottura. Un velo di burro fuso sulla superficie regala colore e lucentezza senza appesantire.
Stesura, arrotolamento e cottura passo dopo passo
Stendete la sfoglia sul canovaccio, spalmate un sottile strato di burro e distribuite il ripieno; usate il canovaccio per sollevare il bordo più vicino e arrotolare con decisione ma senza schiacciare. Sigillate i lati premendo leggermente e posizionate lo strudel con la chiusura sotto sulla teglia.
Cuocete in forno preriscaldato a 180-190°C per 35-45 minuti, fino a doratura uniforme. A metà cottura potete spennellare ancora con burro per un effetto più lucido. Il tempo varia con il forno, quindi osservate il colore: la crosta deve essere dorata e croccante.
Servire tiepido, magari con una spolverata di zucchero a velo o una pallina di gelato alla vaniglia, restituisce l’aroma in piena forza. Conservare sotto un panno o riscaldare in forno per ritrovare la fragranza croccante: una soluzione economica e genuina che ripaga lo sforzo con un risultato da ricordare.
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